In questo luogo sono state scritte e vengono tuttora scritte storie di sport e musica.

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La storia stessa dello stadio di Wembley si è arricchita di un nuovo capitolo: nella primavera del 2007, quando è stato inaugurato il nuovo impianto. Da allora, un arco alto 133 metri sovrasta il lato nord dello stadio. È oltre quattro volte più alto delle vecchie torri gemelle di Wembley ed è talmente grande che potrebbe surclassare il "London Eye", la celebre ruota panoramica. L'arco ha il compito di sorreggere la copertura, che altrimenti dovrebbe essere sostenuta da travi. Grazie a questa struttura tutti i 90.000 spettatori possono vedere liberamente il campo da gioco e i due tabelloni elettronici, grandi quando 600 televisori.

Il calciatore brasiliano Pelé, tra i più grandi di tutti i tempi, una volta definì lo stadio di Wembley il tempio, la capitale e il cuore del calcio. E il cuore dello stadio di Wembley batte cinque volte: in ogni angolo dello stadio è attiva una caldaia Hoval UltraGas® SR 4000, mentre una quinta caldaia è installata in uno dei locali tecnici. Con la loro potenza compresa tra 4100 e 4300 kW sono in grado di riscaldare l'intero complesso, compreso il tappeto erboso del campo, sempre pronto ad ospitare gli incontri. Hoval, così, dà il suo contributo affinché il pubblico continui a essere testimone di momenti storici dello sport.