Stare lassù, a oltre 2500 metri sul livello del mare, nella prima cornice delle Alpi: solo sul Santis è possibile.

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A Sud luccica il blu intenso del Lago di Costanza, a Ovest c’è il Lago di Zurigo. E a Nord si estende un mare di cime montuose a quota 2000. Con il cielo limpido
lo sguardo arriva fino allo Zugspitze e all’Ortler, all’Eiger, al Monch e allo Jungfrau. Sul Santis si lavora senza sosta, giorno e notte. Sul colosso di roccia svetta verso il cielo il «Finger» («dito») alto 123 metri, ovvero il pilone dell’antenna della Swisscom, che trasmette nell’etere i segnali di radio, televisione e telefono. Mentre il gelo invernale lo trasforma in un’enorme scultura, i visitatori stanno comodamente seduti nella taverna della vicina casa alpina Alter Santis. Qui Ruedi Manser, pronipote del fondatore, ospita «escursionisti, astronomi, alpinisti e tutti coloro che fuggono dalla nebbia alla ricerca di quiete», come egli stesso afferma. La funivia ha trasportato in quota anche due caldaie Hoval Uno-3 per il riscaldamento del locale, che ormai da anni assolvono con diligenza al loro compito, forse consapevoli del fatto che nessun tecnico potrebbe raggiungerle con la solita rapidità del nostro servizio assistenza.